La nuova Chiesa di Caranna

Progetto FinaleL'obiettivo principale di questi ultimi anni è la realizzazione della nuova chiesa, una struttura complessivamente di oltre 1.000 metri quadri composta dal sito religioso e molte altre aree destinate ad attività socio-ricreative in grado di elevare la qualità di vita, la condivisione di esperienze, la conservazione e la crescita dei valori sani di un tempo ben radicati nell'animo di ognuno.

Si prefigge di preservare e rivalutare il patrimonio eno-gastronomico del suo eccezionale territorio.

E come la storia insegna, i pioneri non smettono mai di esplorare, così i carannesi, una comunità di proficui lavoratori, persone attente alla famiglia ed alle necessità dei più bisognosi mirano ad ambiziosi traguardi, ovvero realizzare nel prossimo futuro un'area servizi da integrarsi alle strutture annesse alla futura chiesa, ove attivare servizi di utilità sociale e culturale, per giovani e meno giovani, per gruppi di formazione e ricerca e quant'altro possa valorizzare il sacrificio e l'impegno che la comunità stessa proferisce.

A tal fine si ringraziano tutti i carannesi attenti a questo importante progetto che contribuiscono in modo cospicuo oltre alle aziende, artigiani, commercianti e tanti altri sul territorio vicini e sensibili nella realizzazione dell'opera.

Inaugurata la nuova campana (5 maggio 2012)

la nuova campana

 Questa splendida nuova voce di Dio, come si può definire una campana, ora squillerà fra l’operosa comunità di Caranna che fermamente l’ha voluta e si è fortemente impegnata per la sua realizzazione,come con la nuova chiesa, segno della fede vivificatrice dell’umanità. Noi, famiglia Marinelli, che ad Agnone forgiamocampane secondo un metodo antico di secoli, vivendo con il manufatto per tre mesi e poi consegnandolo al mondo, siamo colpiti da questa comunità che ha voluto scegliere di edificare una chiesa, e questa campana, come simbolo della sua unità -.

Con queste toccanti parole, la ditta Marinelli ha concluso la cerimonia inaugurale della benedizione della campana per il campanile della nuova chiesa di Caranna dedicata alla Vergine Addolorata, sabato 5 maggio, presenti tutta la comunità locale e le autorità, con il vicesindaco Vito Zizzi e il presidente del Consiglio Enzo Perrini, essendo il sindaco Donato Baccaro impegnato in altra sede.

Don Carmelo Semeraro ha officiato il rito religioso, durante il quale il dott. Gianni Grassi ha ricordato tutti quelli che, in questi lunghi dieci anni, hanno lavorato per la realizzazione di questo progetto: prima di tutti, la stessa popolazione di Caranna, poi il Comitato Chiesa di Caranna, il presidente Piero Faniglione, Stefano Loparco, il costruttore Vincenzo D’Amico, il tecnico responsabile della sicurezza geom. Enzo D’Amico, il progettista, l’architetto Pierangelo Caramia, il direttore dei lavori e progettista delle strutture, l’ingegner Giuseppe Martello.

Un ringraziamento particolare, è stato rivolto alla signora Angela Neglia DeBernardis per aver offero la campana e ai coniugi Antonio Faniglione e Caterina D’Amico per aver arricchito, donando l’orologio, la facciata dell’elegante campanile che si staglia con il suo nitido disegno fra le querce della bella Caranna. Il campanile, posto nella zona posteriore della struttura, ha una pianta quadrata classica e alla sua sommità si aprono quattro luci ogivali che, con le loro agili forme goticheggianti, lo slanciano ancora di più verso l’alto. La stessa forma delle finestre del campanile, ritorna nelle linee della facciata della nuova chiesa, che quando sarà terminata, avrà una spettacolare copertura lignea anch’essa ogivale, di un notevole virtuosismo tecnico ed estetico, esaltato da un particolarissimo elegante contrasto fra il calore del legno e il nitore del bianco negli intonaci. Un effetto cromatico e una essenzialità delle linee che ben si accordano con l’architettura delle nostre zone e che riprende, attraverso echi sottili, i suggerimenti del gotico discreto che ritroviamo nella Matrice di Cisternino, dove già l’arch. Caramia aveva costruito il nuovo altare centrale con alla base archetti di forma gotica. Dunque Caranna, quando l’opera sarà conclusa, avrà una bella chiesa dove poter riunire la sua comunità, che per ora però progetta come organizzare il lavoro per la restante metà che resta da affrontare… sicuramente con lo stesso impegno e lo stesso spirito che l’ha sostenuta fino ad ora.

 

Maria Rosaria Acquaviva

Recensione del mensile Porta Grande di Maggio 2012

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